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Domenica 23 Luglio 2017

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07/07/2017 - PENSIONI, OPERATIVE LE MISURE SUI “PRECOCI”

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I lavoratori precoci, cioè coloro i quali avevano almeno un anno di contribuzione per periodi di lavoro effettivo prima dei 19 anni, in presenza di determinati requisiti, possono ora accedere alla pensione anticipata con un requisito contributivo ridotto a 41 anni. Era stata la legge di Bilancio per il 2017 a prevedere la possibilità di accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. Era intervenuto a spiegare le modalità di attuazione il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 87 del 23 maggio 2017, pubblicato il 16 giugno in Gazzetta Ufficiale, poi chiarite dall’INPS.

In sostanza, a decorrere dal 1° maggio 2017, il requisito contributivo per accedere alla pensione anticipata è ridotto a 41 anni in favore dei lavoratori c.d. “precoci” i quali abbiano almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del diciannovesimo anno di età e si trovino in una delle seguenti condizioni:
•    stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura obbligatoria di conciliazione prevista per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo di cui all’art.7 della legge n.604/1966 e hanno concluso integralmente almeno da 3 mesi la prestazione di disoccupazione;
•    al momento della richiesta assistono da almeno 6 mesi il coniuge, la persona in unione civile o un parente di primo grado, convivente, con handicap in situazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n.104/1992;
•     sono stati riconosciuti invalidi civili di grado almeno pari al 74%;
•     sono lavoratori dipendenti che risultano svolgere o aver svolto in Italia, al momento del pensionamento, da almeno 6 anni in via continuativa una o più attività lavorative di tipo usurante.

L’Istituto ha voluto precisare che i lavoratori che vorranno esercitare la facoltà ed optare per la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo, non sono esclusi dall’applicazione della norma. La scadenza della domanda per coloro che si trovino o potrebbero venire a trovarsi in queste condizioni entro il 31 dicembre 2017, devono presentarel'istanza di riconoscimento delle condizioni entro il 15 luglio 2017; per gli anni successivi, le domande si dovranno presentare  entro il 1° marzo di ciascun anno.
 

“Il notevole ritardo con cui queste norme sono state attuate- afferma il Segretario Generale della Federazione Nazionale Agricoltura, Cosimo Nesci-non ne sminuisce la portata, allo stesso tempo è un passo in avanti rispetto alle rigidità introdotte dalla riforma Fornero, e soprattutto, consentirà finalmente -continua il Segretario Nesci- l’accesso anticipato alla pensione per alcune categorie di lavoratori. Riteniamo altresì che -conclude il Segretario della F.N.A.- sia necessario che si arrivi ad una soluzione soddisfacente per poter affrontare al meglio la difficile situazione che ancora oggi vivono moltissimi lavoratori che hanno visto slittare la propria data di pensionamento”.

 

 

 

 

 

 

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