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Agricoltura
Marted́ 21 Novembre 2017

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15/09/2017 - INPS, CHIARIMENTI SULL’ INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

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Sollevata la questione di legittimità davanti alla Corte Costituzionale sull’opportunità per i lavoratori agricoli di poter ottenere l’indennità di disoccupazione ordinaria. Il problema sostanziale da risolvere è se un lavoratore agricolo con contratto a tempo indeterminato, che non ha diritto all’indennità di disoccupazione agricola perché licenziato al termine dell’anno solare, possa ottenere al contrario l’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola. Nel merito della questione è dovuta intervenire l’INPS, per fare chiarezza sulla questione.

Facendo un discorso preliminare va detto che, l’inquadramento previdenziale dei lavoratori segue la qualificazione del datore di lavoro o dell’impresa da cui essi dipendono. Per quanto riguarda i lavoratori agricoli, invece, esiste una regolamentazione speciale e per tale ragione, risulta diversa anche la disciplina sulla disoccupazione involontaria.

Sulla situazione in specie, la  Corte, con sentenza di luglio 2017, ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 32, comma 1, della legge 29 aprile 1949, n. 264 e s.m.i., che era stata sollevata dal Tribunale Ordinario di Potenza in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 38, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui esclude che il lavoratore agricolo a tempo indeterminato possa ottenere l’indennità ordinaria di disoccupazione non agricola nei casi in cui non possa ottenere quella agricola perché appunto licenziato a dicembre. Partendo da questa sentenza così come da una nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Inps ha voluto precisare che nel caso di un lavoratore agricolo con qualifica di operaio a tempo indeterminato che sia stato licenziato il 31 dicembre dell’anno di competenza della prestazione ed abbia svolto attività lavorativa per l’intero anno, non può essere erogata alcuna indennità di disoccupazione agricola poiché secondo la normativa di riferimento il lavoratore avendo lavorato tutto l’anno non ha periodi che possono essere considerati indennizzabili.

L’INPS, è intervenuta per chiarire se in questi casi di mancanza di copertura per il lavoratore agricolo, lo stesso, può invece, avere diritto all’indennità di disoccupazione ordinaria. Purtroppo, è stato precisato che, il lavoratore non ha diritto a tale disoccupazione poiché la contribuzione prevalente risulta essere versata nel settore agricolo. Infatti, il lavoratore potrebbe accedere all’indennità di disoccupazione NASpI se nel quadriennio o negli ultimi dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro sia stato in grado di far valere contribuzione prevalente nel settore non agricolo.                             

Ciò che ci lascia perplessi- dichiara il Segretario Nazionale della Federazione Nazionale Agricoltura, Cosimo Nesci- è che allo attuale delle cose, un operaio agricolo con contratto a tempo indeterminato che perde il lavoro non per sua scelta, in un determinato periodo dell’anno-continua il Segretario Nesci- si ritrovi privo di assistenza e non possa ottenere ciò che gli spetterebbe di diritto ossia una tutela legittima contro la disoccupazione involontaria. Pertanto, fatte le dovute e doverose puntualizzazioni, alla luce di ciò che ha precisato l’INPS- -conclude il Segretario Nazionale della F.N.A- auspichiamo che si arrivi ad una risoluzione appropriata ed adeguata della situazione affinché un operaio agricolo che si trovi in una condizione di difficoltà oggettiva gli venga garantito lo stesso diritto che spetta ad altre categorie di lavoratori.”

 

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