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Lunedì 11 Dicembre 2017

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29/11/2017 - LE PERPLESSITÀ DELL’EUROPA SULLA MANOVRA DI BILANCIO

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Il rispetto dei severi vincoli di bilancio imposti dall’Europa al nostro Paese implicano sempre più sacrifici, nonostante ciò, la Commissione Europea dopo l’analisi fatta sulla legge di bilancio sembrerebbe pronta a richiedere ulteriori chiarimenti su alcune misure messe in campo affinché si rispetti il Patto europeo. Le perplessità europee nascono dalla bassa crescita e la scarsa produttività che vengono legate ad un problema strutturale che l’Italia continua ad avere. Ciò che gli ambienti europei affermano sul nostro Paese è che se si paragona la crescita italiana a quella di altri Paesi che sono stati colpiti anch’essi dalla crisi economica ossia Spagna, Paesi Baltici, Irlanda, questi ultimi crescono più rapidamente dell’Italia.

Secondo la Commissione, i dati sulla crescita economica e sulla disoccupazione nonostante sembrino mostrare una ripresa rispetto agli altri anni, non possono considerarsi sufficienti rispetto a quanto ci si aspetta dall’Italia. Al momento, non sono confortanti i giudizi a causa di quello che ad avviso della Commissione è un peggioramento del deficit strutturale.

Il governo italiano, al contrario, ritiene che le misure presenti nella legge di prossima approvazione, sono assolutamente positive e adeguate. Tali misure dovrebbero permetterci di rispettare i restrittivi vincoli europei, inoltre, si dichiara certo che il dialogo con l’Europa sarà quanto più costruttivo e che sarà lieto di fugare ogni dubbio che la Commissione ha mostrato sulla manovra.

“A causa degli impegni presi dall’Italia in sede europea - dichiara il Segretario Generale della Federazione Nazionale Agricoltura, Cosimo Nesci- sono state introdotte delle clausole di salvaguardia a garanzia del rispetto del risanamento dei conti pubblici. Questi vincoli tanto stringenti stanno comportando chiaramente meno crescita considerando la situazione attuale italiana ancora molto critica. Per tale ragione - conclude il Segretario Nesci- ci auguriamo che si conceda maggiore flessibilità al nostro Paese che ha bisogno di poter fare delle scelte per la ripresa economica e che tali obblighi,purtroppo, impediscono”.

 

 

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