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Mercoledì 25 Novembre 2020

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22/10/2020 - RECOVERY PLAN PER L’AGRICOLTURA

Sviluppo della tecnologia, garanzia del reddito e incremento dell'occupazione.

Questi alcuni dei focus individuati dal Ministro Bellanova per i progetti per il settore agricolo da inserire nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Recovery plan) per un valore di circa 17 miliardi di euro, e l'occasione offerta dal Recovery Fund non può essere sprecata, pensare al futuro e spendere bene è fondamentale per sostenere il cambiamento nel sistema agroalimentare nazionale.

La trasformazione del sistema agricolo deve passare attraverso l'ammodernamento delle imprese, delle reti logistiche, in modo da permettere al nostro Paese di riconquistare una posizione leader a livello mondiale puntando sul patrimonio di biodiversità che caratterizza il nostro Paese. L’ammodernamento tecnico del settore agricolo concorre ad accelerare la transizione verde e digitale anche nel settore primario, grazie alle più moderne tecnologie in materia di agricoltura di precisione, digitalizzazione, interconnessione, miglioramento delle prestazioni, riduzione dei consumi e delle emissioni, maggiore sicurezza sul lavoro per gli operatori, con conseguente riduzione degli infortuni, miglioramento della produttività e della sostenibilità.

In generale la strategia per il sistema agricolo punta al miglioramento della competitività del settore agroalimentare, il rafforzamento e il potenziamento dei contratti di filiera, la creazione e il rafforzamento delle infrastrutture logistiche per favorire lo sviluppo delle Piccole e medie imprese, la rigenerazione dei sistemi produttivi; e ancora la promozione dell'agricoltura di qualità che significa anche posti di lavoro, tutela ambientale, innovazione, valorizzazione delle identità e delle tipicità. L’agricoltura può e deve rivestire un ruolo strategico e offrire al Paese nuove opportunità di vita a lavoro.

A sostegno di ciò i numeri ci mostrano già un’inversione di tendenza messa in atto dalla generazione degli under 35, che stanno tornando alla terra come scelta per la costruzione del loro futuro.

Secondo i dati di Infocamere relativi al terzo trimestre 2019, sono oltre 56 mila i giovani under 35 anni alla guida di imprese agricole. Un primato non solo a livello italiano ma anche comunitario, con un aumento del +12% negli ultimi cinque anni, e che vede ai primi posti le regioni del Sud: la Sicilia, la Campania e la Puglia.

Accanto ai "figli d'arte" ci sono tanti neo imprenditori agricoli che arrivano da altri settori ed esperienze e hanno deciso di lasciare la città e ritornare in campagna portando le loro professionalità e conoscenze.

Dare spazio e futuro a questa tendenza dando la giusta attenzione al settore primario del nostro Paese, quale traino per l’intero sistema verso un futuro che guardi alla sostenibilità ambientale, alla salubrità dei prodotti, all’innovazione tecnologica e alla competitività nell’ambito dei mercati come principi di un nuovo sviluppo.

In fondo sono queste le direttrici principali attorno alle quali si sta costruendo il Recovery Plan Italiano.

 

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