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Martedý 21 Settembre 2021

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08/07/2021 - C' ╚ LUCE IN FONDO AL TUNNEL: +5% PER LA FUTURA CRESCITA ITALIANA

"Il Pil dell'Italia è previsto in crescita del 5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022. Le previsioni per il 2021 sono molto più elevate rispetto a quelle della scorsa primavera perché le attività economiche hanno reagito meglio del previsto" anche a seguito della "riduzione delle limitazioni all’attività delle aziende e alla mobilità, grazie ad investimenti pubblici e privati".  Queste le previsioni economiche della Commissione Ue da cui emergono "dati positivi per l’eurozona e per l'Italia. Il commissario Gentiloni ha però ribadito che non possiamo accontentarci di un rimbalzo "che ci riporti alla crescita molto striminzita degli ultimi anni", e quindi "dobbiamo utilizzare investimenti e riforme del Pnrr per avere una crescita stabile, duratura e sostenibile". Il Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza, con le sue risorse europee rimane protagonista di quel rilancio dell’economia italiana post-covid tanto atteso.

Per il Segretario Nazionale FNA Confsal Cosimo Nesci “il Pnrr è fondamentale per la crescita, ma per il salto in avanti serve una ripresa dei consumi, per ora ancora stimati in calo, causa pandemia e crisi economica, e anche di quei settori strategici del nostro territorio, come l’agricoltura e il turismo in testa, che con il Pnrr e le sue risorse devono diventare trainanti per il futuro boom economico post-pandemia”.

Il clima di positività che si diffonde è l’effetto delle riaperture dopo la campagna vaccinale e delle prospettive di crescita derivanti dal Next Generation Eu. Ma l’incertezza persiste, a causa della circolazione delle varianti del virus, possibili stop delle attività economiche, e queste previsioni che, per ora, hanno “valutato solo l’impatto degli investimenti del piano di ripresa e resilienza e non quello delle riforme che per l’Italia possono incrementare le possibilità di crescita anche negli anni successivi”, secondo quanto affermato dal Commissario Ue Gentiloni.

“Per ora riaperture e campagna vaccinale stanno aiutando la ripresa dei consumi nel settore dei servizi, e la ripresa dell’attività turistica“ - afferma il Segretario Nazionale FNA Confsal Cosimo Nesci – “complice la stagione estiva in corso e l’entrata in vigore del nuovo certificato digitale Covid il primo luglio scorso, che consente ai cittadini che hanno concluso l’iter di vaccinazione di potersi muovere all’interno del territorio UE. Fatti che stanno alimentando un clima di ritrovata fiducia, tra i cittadini e le imprese, se si pensa che l’Inps ha registrato un + 9,5% di contributi versati rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ma non dimentichiamoci che la disoccupazione giovanile registra ancora un peggioramento e le nostre forze devono incentrarsi sulla costruzione del futuro per le giovani generazioni, e i fondi europei in arrivo sono un’occasione importante per invertire questa tendenza.”

Un fatto è certo: entro la fine dell’estate arriveranno i primi 25 mld del Pnrr e sarà determinante questa fase di impegno dei soldi. Dentro la logica dei bandi pubblici si innesta il compito di governo e amministrazioni locali di cambiare la rotta degli ultimi anni: accelerare i tempi delle gare e definire una spesa puntuale, puntando a quegli interventi/progetti in grado di rilanciare il nostro sistema produttivo e sollecitare gli investimenti. Per ora godiamoci questa iniezione di fiducia.

 

 

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