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Marted́ 21 Settembre 2021

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02/09/2021 - CIBUS. I MIGLIORI FRUTTI DELLA TERRA

In questi giorni è in corso CIBUS la manifestazione fieristica dedicata al comparto agroalimentare, ed è emblematico che sia la prima fiera a ritornare in presenza, da quando è iniziata la pandemia. Cibus è una grande esposizione dell’agroalimentare, una vetrina importante a livello internazionale del Made in Italy e del settore più energico e resiliente della nostra economia, e a dimostrarlo sono i risultati in crescita delle esportazioni del cibo made in Italy: che registrano un incremento dell’11% in questo 2021, e questo è un fatto significativo ancor più a fronte dello stop che la pandemia ha causato alle esportazioni, un canale fondamentale per la circolazione dei nostri prodotti a livello mondiale. Ma la stessa pandemia ha messo anche in evidenza la capacità di adattamento e la resilienza di questo comparto straordinario, e dal fronte dei consumi ha accelerato alcune abitudini dei consumatori, che sempre più hanno posto l'attenzione a una sana alimentazione e alla sostenibilità. L’occasione si rivela preziosa per ribadire la qualità e la salubrità della dieta mediterranea, combinata alle eccellenze del territorio, la cui bio-diversità in Italia è ampia.

 “E’ importante sostenere i successi delle nostre imprese agroalimentari ma anche riconoscere l’importanza degli attori principali di questo successo: i lavoratori agricoli che senza di loro, durante l’emergenza Covid, anche questi risultati economici internazionali non si sarebbero potuti raggiungere.”- è quanto afferma il Segretario Nazionale Fna-Confsal Cosimo Nesci- “E’ bene ricordare che i lavoratori agricoli non si sono mai fermati durante la pandemia e i momenti più critici, hanno continuato a lavorare per portare il cibo sulle tavole degli italiani. Occorre sostenerli e tutelarli meglio i lavoratori agricoli; pensiamo alle misere misure di sostegno concesse in ritardo durante la pandemia, pensiamo alle giornate di lavoro perse per calamità e che pregiudicano l‘accesso agli ammortizzatori sociali, pensiamo al problema del caporalato che fa dei lavoratori le proprie vittime, pensiamo alla retribuzione più bassa rispetto agli altri settori economici. Dalla crisi che speriamo volga presto a soluzione dobbiamo uscirne anche dando il giusto valore e sostegno al lavoratore, quale fondamentale anello della filiera agroalimentare che oggi festeggia i suoi ottimi risultati economici e che vuole fare da traino per la ripartenza del Paese, anche attraverso il riconoscimento di un reddito minimo adeguato e garantito, e soprattutto il rispetto dei diritti umani dei lavoratori agricoli, nuovi schiavi sotto gli occhi di tutti”.

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