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Martedě 21 Settembre 2021

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10/09/2021 - “IL DIRITTO A NON VACCINARSI NON Č ASSOLUTO E NON Č INTANGIBILE”

Il Consiglio dei Ministri di ieri è stato convocato per ampliare l'obbligo di vaccinazione per i lavoratori di mense e pulizie che operano negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nelle Rsa e negli ospedali. Per ora le valutazioni sui lavoratori della pubblica amministrazione e del settore privato è rimandato.

Per il momento non ci dovrebbe essere l’estensione della misura anche a gestori e personale di bar e ristoranti, palestre e piscine, dipendenti di cinema e teatri: cioè tutti quei settori dove il green pass è obbligatorio per i clienti.

“E’ legittima la libertà di non vaccinarsi, “- afferma il Segretario Nazionale Fna-Confsal Cosimo Nesci- “ma è altrettanto paradossale la situazione attuale nella quale ci troviamo, che come utenti/clienti seduti ai tavoli di un bar o ristorante, oppure in teatro, o al cinema siamo obbligati ad avere il green pass, e contemporaneamente possiamo essere serviti/assistiti da lavoratori senza green pass. Ciò dimostra come il diritto a non vaccinarsi non è assoluto e non è intangibile, in quanto deve essere bilanciato con altri diritti della collettività, e anche con altrettanti doveri che la stessa collettività assolve. Tra i vari compiti e doveri del datore di lavoro, c’è anche quello di tutelare la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Pur riconoscendo la libertà di ognuno di optare o meno per un trattamento sanitario come il vaccino anti-Covid 19, è altrettanto vero che il datore di lavoro è investito del dovere di tutelare la sicurezza sul luogo di lavoro, per tutti i lavoratori, vaccinati e non. Preoccuparci di tutelare solo le libertà di una parte dei cittadini (ad esempio coloro che non vogliono vaccinari) è un grave errore di valutazione parziale della realtà “.

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