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Mercoledý 28 Ottobre 2020

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09/10/2020 - IL SALARIO MINIMO DEVE ESSERE OBBLIGATORIO ANCHE IN ITALIA. IN ARRIVO DIRETTIVA EUROPEA.

“Tutti nell’Unione devono avere i salari minimi. Funzionano ed è giunto il momento che il lavoro ripaghi”. Un concetto ribadito con forza dalla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e indirizzato ai Paesi europei che ancora non si sono adeguati, come l’Italia.

L’obiettivo è quello di introdurre una direttiva vincolante per approvare un salario minimo in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea. Attualmente l’Italia è tra i Paesi che non hanno il salario minimo per legge, a causa della contrattazione tra sindacati e datori di lavoro che copre circa l’80% della forza lavoro, nella quale non rientrano i precari, per i quali la misura del salario minimo è necessaria ad assicurarne una dignità economica e lavorativa.

La crisi Covid che stiamo vivendo ha reso ancora più urgenti le politiche per stabilizzare i redditi, puntando alla salvaguardia dei salari e alla definizione di un reddito minimo adeguato ai cambiamenti economici e sociali che si stanno imponendo nella nostra vita in maniera così irruenta e irreversibile. Il lockdown ha messo in evidenza come vi siano ancora categorie di lavoratori sottopagati, quegli stessi lavoratori che durante l’emergenza sanitaria hanno continuato a essere operativi e produttivi e in loro tutela è necessario intervenire con la definizione di regole vincolanti.

L’incertezza che stiamo vivendo non sembra vicina alla sua soluzione e l’obiettivo di ogni Paese deve essere quello di affrontarla in maniera determinante e modificandone i punti deboli che la crisi stessa mette in discussione. Queste sono occasioni di crescita e ripartenza verso un cambiamento e miglioramento che interessi e coinvolga tutti. E il salario minimo è un primo passo verso questa trasformazione.

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