Logo
Federazione Nazionale
Agricoltura
- CHI SIAMO
- CONTATTI
- SEDI
Mercoledì 28 Ottobre 2020

click 33 Originale Aumenta Aumenta PDF Stampa Indietro

15/10/2020 - SUPERARE LA PANDEMIA DANDO PRIORITA’ AL LAVORO

Anche dall’Europa il richiamo all’Italia di ripensare la tassazione al fine di spostare il carico dalle persone alle cose. Un grosso errore sarebbe sfruttare il Recovery fund per tagliare le tasse, o proseguire con politiche passive di protezione e mero sussidio temporaneo. Occorre pensare a un investimento attivo e propositivo e che guarda al futuro delle risorse che a breve saranno a disposizione dell’Italia per sostenere l’emergenza in corso. Aumentare la produttività e competitività delle aziende, ma anche tenere a freno la crescita della disoccupazione nel nostro Paese volgendo lo sguardo verso la riduzione del carico fiscale sul lavoro, devono essere tra le guide fondamentali del piano Italiano di ripresa.

Per l’Italia il Recovery fund significa l’arrivo di circa 200 miliardi di euro dall’Unione Europea, di cui 127 miliardi sotto forma di prestiti e altri 81 come sovvenzioni. Una bella somma ma ancor prima un’occasione unica per l’Italia di sostenere l’immediata crisi economica che di avviarsi verso una crescita a lungo temine.

Le priorità del piano per la ripresa e la resilienza vanno dalla promozione della coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione migliorando la resilienza e la capacità di aggiustamento degli Stati membri; riduzione dell'impatto sociale ed economico della crisi; sostenere le transizioni verde e digitale; a incentivare la creazione di posti di lavoro nel periodo e promuovere una crescita sostenibile.

Nel quadro degli aiuti di Stato, l’Italia ha definito un pacchetto di sostegno destinato al Sud Italia da 1,5 miliardi di euro, e che aiuterà le aziende private di alcuni settori, a ridurre il costo del lavoro e a mantenere i posti di lavoro. Gli aiuti fiscali previsti saranno validi nel periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020, destinati proprio ad affrontare il tema della liquidità preservando i lavoratori e la continuità dell’attività economica durante la crisi in corso. Ma da queste misure sono escluse le aziende agricole e finanziarie che operano nel Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).  

Tenendo in considerazione i sacrifici fatti dal settore agricolo del Sud e l’eccellenza delle produzioni che costituiscono una parte importante dell’economia del nostro Paese, è fondamentale prevedere un concreto sostegno a chi produce e continuerà a produrre per il sostentamento, anche e soprattutto durante l’emergenza nazionale.

| PRIVACY | COOKIES |
Globus Srl