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06/11/2020 - INCENTIVI ALL'OCCUPAZIONE PER GUARDARE OLTRE LA CRISI

La fase economica che stiamo vivendo ha fatto aumentare disoccupazione e instabilità lavorativa. Ai già tanti iscritti nelle liste di collocamento ad inizio anno, se ne sono aggiunti molti altri a causa della pandemia. Oltre ai tantissimi cassintegrati che guardano con angoscia crescente ai prossimi mesi. Le prospettive economiche sono particolarmente buie e la ripresa dell’occupazione appare sempre più lontana. Il Governo ha prorogato ulteriormente lo stop ai licenziamenti al 31 marzo 2021, le settimane di Cassa Integrazione ed il reddito di emergenza. Il nuovo Dpcm appena firmato da Conte impone un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio alla quale appartiene una regione, ma a livello nazionale bisognerà rispettare il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, e chiusure dei musei e centri commerciali nei weekend. Misure necessarie a ridurre il contagio e lo stress sul servizio sanitario nazionale, ma che purtroppo non aiuta la lenta ripresa dei consumi, con ripercussioni sui livelli di occupazione, della crescita del fatturato e del gettito fiscale per l’Erario.

E per questo che è necessario guardare in un’ottica più positiva agli incentivi di occupazione che lo Stato ha previsto, e tra questi l’assegno di ricollocazione si configura quale politica attiva a beneficio dei percettori del reddito di cittadinanza e di cassa integrazione (i profili e ambiti dei cassintegrati devono essere previsti dall’Accordo di ricollocazione sottoscritto dalla loro azienda e dalle organizzazioni sindacali).

L’assegno prevede un importo dai 250 euro e fino a 5000 euro da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza personalizzata per la ricerca di occupazione (centri per l’impiego o enti accreditati ai servizi per il lavoro). L’importo previsto dal sussidio viene richiesto dal lavoratore preario, o cassintegrato, o percettore di RdC e viene erogato all’Ente (centro pubblico per l’impiego o altro soggetto erogatore di servizi per il lavoro) che lo ha supportato nella ricerca attiva di una ricollocazione, solo a seguito di assunzione del lavoratore.

Importo dell'AdR

L'ente prescelto, se riesce a ricollocare al lavoro la persona beneficiaria dell'AdR, riceve un importo calcolato in base al tipo di contratto.

Contratto a tempo indeterminato
incluso l’apprendistato

 

da € 1.000 a € 5.000

Contratto a termine
di 6 mesi e oltre

 

da € 500 a € 2.500

Contratto da 3 a 6 mesi
(3 mesi per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia)

 

da € 250 a € 1.250

Gli incentivi spettano anche al nuovo datore di lavoro nella forma di bonus fiscale e al dipendente se precedentemente cassintegrato. L’importo varia in base alle condizioni lavorative e arriva fino a 5.000 euro per i disoccupati e i cassintegrati che ne fanno richiesta.

Sul sito dell’ANPAL sarà possibile trovare ulteriori informazioni e la procedura per effettuare la richiesta dell’assegno di ricollocazione per percettori di RdC fino alla fine del 2021, mentre per i lavoratori in Cigs la richiesta va fatta entro 30 giorni dalla firma dell’accordo di ricollocazione.

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