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27/04/2021 - PRESENTATO IL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza è stato presentato alla Camera dal Premier Draghi. Non si tratta “solo di un insieme di progetti, tanto necessari quanto ambiziosi, di numeri, obiettivi e scadenze” come sottolinea lo stesso Premier, ma è il piano pensato per il futuro delle “vite degli italiani, le attese di chi ha sofferto la pandemia, l'aspirazione delle famiglie, le giuste rivendicazioni di chi non ha un lavoro o di chi ha dovuto chiudere la propria attività, l'ansia dei territori svantaggiati, la consapevolezza che l'ambiente va tutelato. Nell'insieme dei programmi c'è il destino del Paese, la sua credibilità".

Si tratta di un piano di riforme dei grandi temi del nostro Paese: il fisco, la giustizia, la pubblica amministrazione, l’occupazione, il futuro dei giovani e del Sud. Un piano di riforme necessario per dare slancio agli investimenti e superare le debolezze che da sempre rallentano la crescita del nostro Paese, così come affermato da Draghi, agendo in una prospettiva che vada oltre il “proprio orticello” pensando al bene comune guardando al futuro dei nostri figli e della stessa credibilità del nostro Paese.

Sul piano pratico si tratta di disporre di 248 miliardi di euro per la realizzazione di tre obiettivi principali: nell’immediato riparare ai danni economici e sociali della crisi pandemica, che ci ha lasciato 120mila morti per Covid-19, il Pil caduto di quasi il 9% e l’occupazione che ha avuto un ulteriore arresto colpendo maggiormente donne e giovani, e incrementando le fila dei nuovi poveri.

 “Nel medio e lungo periodo il Piano vuole affrontare le debolezze che affliggono il nostro paese e la nostra società: i divari tra Nord e Sud, le disparità di genere, la debole crescita della produttività e il basso investimento in capitale umano e fisico. Infine, le risorse del Piano contribuiranno a dare impulso a una compiuta transizione ecologica".

Tra i temi fondamentali di tutto il piano lo sguardo è volto alle prossime generazioni, con l’intento di dare un concreto aiuto ai giovani nel costruire la propria famiglia e il proprio futuro: quindi Draghi ha parlato di risorse per aiutare i giovani nell’acquisto della casa con l’introduzione della garanzia statale per l’ottenimento del mutuo, ma anche di un piano di ampliamento dei servizi di educazione per l’infanzia “per eliminare gli ostacoli che limitano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro”.

Il futuro è dei giovani che vanno aiutati principalmente nell’ottenimento di aiuti economici per la realizzazione dei propri progetti produtivi. E’ necessario pensare a strutture che possano aiutarli nell’accesso ai finanziamenti, pensando anche ad una garanzia statale, soprattutto per coloro che non hanno famiglie alle spalle che possano dar loro il sostegno economico principalmente per la copertura delle spese iniziali, non preiviste dai vari bandi, rischiando così di rimanere esclusi a priori dalla possibilità di creare il proprio futuro. Anche perché le banche non sembrano gli attori adatti ad avere parte decisiva in questo processo, dato che non hanno una visione lungimirante per lo sviluppo del paese ma solo uno sguardo volto alla protezione del loro capitale.

Insomma, uno sguardo al futuro e una progettualità che avrà certezza di realizzazione è tutto ciò di cui il Paese ha bisogno per essere davvero resiliente.

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