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12/05/2021 - PNRR: MISSIONE INCLUSIONE E PARITA’ DI GENERE

Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza presentato a fine aprile scorso contiene la clausola occupazionale che dà priorità a giovani e donne, prevedendo quindi nei bandi di gara specifiche clausole dirette a "condizionare l'esecuzione dei progetti" alla loro assunzione.

“Il Piano è fortemente orientato all’inclusione di genere e al sostegno all’istruzione, alla formazione e all’occupazione dei giovani”, come dichiara il Presidente Draghi nella sua presentazione in Parlamento. In tal senso i giovani beneficeranno dei progetti nei campi dell'istruzione e della ricerca, del ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e del rafforzamento del Servizio civile universale.

Il governo intende inserire per le imprese che parteciperanno ai progetti finanziati dal Next generation Eu “previsioni dirette a condizionare l'esecuzione dei progetti all'assunzione di giovani e donne".

Per la missione "Inclusione e Coesione” sono stanziati complessivamente 22,4 miliardi, di cui 19,8 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 2,6 miliardi dal Fondo.  L’obiettivo è facilitare la partecipazione al mercato del lavoro, attraverso la formazione, il rafforzamento delle politiche attive del lavoro e l’inclusione sociale, prevedendo investimenti nello sviluppo dei centri per l'impiego e nell'imprenditorialità femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna. Inoltre, una nuova strategia di politiche per l’infanzia è cruciale per invertire il declino di fecondità e natalità.

“Inclusione, parità di genere, cancellazione del gap tra uomini e donne nel mondo del lavoro, giovani, in Italia se ne parla e straparla da sempre,” come afferma il Segretario Nazionale FNA-Confsal Cosimo Nesci – “ma le azioni sembrano scarseggiare, almeno fino ad ora. Ci aspettiamo che queste misure possano essere adeguate a portare l’Italia a scalare quella classifica stilata da dall’EIGE (European Institute for Gender Equality) che ci assegna solo il 14° posto nell’Unione europea (dati al 2020) in fatto di equità di genere”.

 

 

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