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16/11/2022 - CONDIZIONALITA’ SOCIALE: IL MINISTRO LOLLOBRIGIDA FIRMA IL DECRETO INTERMINISTERIALE

Il decreto interministeriale sulla “condizionalità sociale”, che il Ministro Lollobrigida ha firmato arriva nell’ennesima giornata di arresti per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro presso quattro aziende agricole pugliesi. Il decreto comporta che chi non rispetta la “condizionalità sociale” prevista dal Piano strategico nazionale prestando il fianco al caporalato e a tutti i fenomeni illegali connessi, si vedrà ridotto il contributo della Pac tramite il coordinamento Agea e gli enti preposti.

Il provvedimento si inserisce nelle misure di contrasto al caporalato e al fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori del settore agricolo, che ricordiamo ha una legge dedicata, la 199 del 2016, e con l’obiettivo di garantire idonee condizioni di lavoro, tutelare le norme di salute e sicurezza all'interno delle aziende agricole e contrastare il fenomeno dello sfruttamento dei lavoratori. Un successivo provvedimento, in collaborazione con il ministero del Lavoro, stabilirà le sanzioni.

“Questo provvedimento è un importante appello alla giustizia sociale nel settore agricolo, uno dei più impegnativi e precari dell'economia, con alti livelli di furto salariale, lavoro sommerso, abusi sul lavoro e sfruttamento, e la condizionalità sociale contribuirebbe a migliorare le condizioni di vita e di lavoro di milioni di lavoratori dell'agricoltura“, il commento del Segretario Nazionale Generale FNA-Confsal Cosimo Nesci.

“Non è accettabile che imprenditori che non rispettano i diritti dei propri lavoratori continuino ad operare e a poter accedere a finanziamenti pubblici,” prosegue il Segretario FNA-Confsal Cosimo Nesci. “È ingiusto verso quei produttori che invece mostrano attenzione e cura verso i propri lavoratori, e altrettanto ingiusto soprattutto verso i lavoratori. Il caporalato non va solo condannato sulla carta, è un fenomeno ormai noto nei suoi contorni e nella sua localizzazione e che va represso da ogni angolatura. Bisogna intervenire ulteriormente per contrastare il caporalato andando ad agire sui settori in cui si insinua e si fa strada: gli alloggi, i trasporti e l’intermediazione lavorativa. Questo provvedimento adottato dal Ministro Lollobrigida dà compiutezza a tutta una serie di azioni necessarie per contrastare il fenomeno del caporalato. Siamo di fronte a pratiche di sfruttamento disumane dove sono prassi consolidate la mancata applicazione dei contratti di lavoro, un salario da elemosina, e storie di violenza e morte. Il rispetto dei diritti e delle tutele per i lavoratori deve essere una condizione essenziale assodata, e non più messa in discussione”.

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