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02/12/2022 - LEGGE DI BILANCIO: LE MISURE PER L’AGRICOLTURA

Esenzione Irpef, azzeramento dei contributi per i giovani imprenditori agricoli, credito di imposta esteso al primo trimestre 2023 contro il caro energia, risorse per la sovranità alimentare, ritorno ai voucher lavoro per semplificare le assunzioni, fondo per l’innovazione e la digitalizzazione, contributi per il fermo pesca. Sono le misure previste nella manovra di bilancio per il settore agricolo.

“Una manovra finanziaria attenta alla tutela del settore primario, strategico per il nostro Paese. Il sistema agricolo e agroalimentare nazionale viene rafforzato con l’istituzione del fondo per la sovranità alimentare, finalizzato non solo alla valorizzazione del cibo italiano di qualità, ma interviene anche come protezione delle filiere e imprese agricole dalle crisi del mercato”, il commento del Segretario Nazionale Generale FNA-Confsal Cosimo Nesci.

Il fondo per la sovranità alimentare prevede anche un budget di 225mln dedicati ai progetti di innovazione in agricoltura, mentre viene istituito un fondo di 500 milioni per il 2023 per sostenere gli acquisti di prodotti alimentari di prima necessità destinato ai soggetti con Isee non superiore a 15mila euro.

Contro il caro energia viene riconosciuto per il primo trimestre 2023 il credito di imposta in favore delle imprese agricole, della pesca, e contoterzisti pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante per la trazione dei mezzi da lavoro.

Per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura è previsto per il 2023 l’esonero contributivo, per un periodo massimo di 2 anni, con età inferiore ai 40anni che si insediano per la prima volta in agricoltura nel corso del 2023.

Con il ritorno dei voucher in agricoltura si punta a una semplificazione burocratica per le imprese, assicurando le necessarie tutele ai lavoratori agricoli, ponendo il limite di utilizzo dei buoni lavoro per un massimo di 2.500 euro annui di retribuzione per ogni singolo lavoratore. Il lavoratore invece potrà avere rapporti con più imprenditori fino a 10mila euro.

La norma prevede che i voucher possono essere usati per remunerare il lavoro occasionale svolto nell’ambito delle attività agricole di carattere stagionale per un periodo non superiore a 45 giorni nel corso dell’anno solare. Si precisa che, fermo restando le prescrizioni sulla retribuzione oraria prevista dal contratto collettivo nazionale dei lavoratori agricoli, «per ogni giornata lavorativa vanno corrisposti al lavoratore almeno 3 buoni lavoro».

“Ovviamente si tratta di una misura che vuole regolarizzare il lavoro stagionale e il lavoro occasionale, ma è fondamentale che alla sua applicazione si attuino controlli rigidi per evitare applicazioni irregolari. La semplificazione burocratica per salvare le imprese è importante, ma i lavoratori devono essere tutelati al meglio, attraverso misure che combattano il precariato e soprattutto lo schiavismo dei caporali del quale spesso sono vittime. Questa può essere una misura temporanea, per affrontare il momento di crisi che stiamo vivendo, ma bisogna lavorare con la prospettiva di definire misure strutturali e dare prospettive di futuro a questi lavoratori”, conclude il Segretario Nesci.

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