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02/05/2023 - PRIMO MAGGIO 2023 IN PIAZZA DEL PLEBISCITO A NAPOLI: L'INTERVENTO DEL SEGRETARIO NESCI

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La FNA insieme alla Confsal, ha partecipato alla Festa dei Lavoratori del 1° Maggio organizzata a Napoli in Piazza del Plebiscito. Pubblichiamo l'intervento del Segretario Nesci.

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"Buongiorno a tutti,

saluto tutti Voi venuti dalle varie realtà d’Italia per dare maggiore forza alla voce della CONFSAL e delle Federazioni ad essa aderenti. Saluto le colleghe ed i Colleghi della FNA-CONFSAL e di tutte le Federazioni Aderenti alla CONFSAL, presenti in questa splendida piazza nonché coloro che ci ascoltano via web. Saluto e ringrazio tutto lo staff della CONFSAL.

Saluto e ringrazio il Segretario Generale Confsal Raffaele Margiotta per aver istituzionalizzato la presenza della Confederazione in questa Piazza così bella quale è Piazza del Plebiscito a Napoli in una giornata così importante come il 1°maggio, giornata dei lavoratori.

Il tempo a mia disposizione è minimo pertanto devo sintetizzare al massimo le argomentazioni relative alle nostre rivendicazioni.

La FNA-CONFSAL associa oltre il 10% dei lavoratori agricoli dipendenti di cui molti ancora vittime del caporalato. Tale fenomeno purtroppo continua a diffondersi e non solo nel Mezzogiorno, ma si sta espandendo anche al Centro ed al Nord Italia.

Il CAPORALATO è un fenomeno che offende ed umilia la dignità dei lavoratori. E ad oggi, nonostante le tantissime riunioni, il Governo non ha dato, assolutamente, seguito agli impegni assunti: solo parole.

Noi abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere che tale atroce fenomeno potrà essere rimosso, solo eliminando le cause che lo producono e che a nostro avviso sono rappresentate dall’intermediazione criminale dei caporali nella gestione dei trasporti dei braccianti verso i campi, nella gestione degli alloggi disumani e nell’intermediazione per la ricerca della manodopera: l’inefficienza delle istituzioni rafforza i caporali che sopperiscono a modo loro a tali carenze.

Da anni ribadiamo che occorre un piano straordinario per la sistemazione delle strade rurali in modo da renderle accessibili ai mezzi pubblici, che i lavoratori agricoli potrebbero utilizzare anziché costretti a rivolgersi al caporale di turno per raggiungere il luogo di lavoro.

Per gli alloggi dignitosi da destinare a questi lavoratori, da anni sosteniamo la necessità di varare un piano straordinario per finanziare le ristrutturazioni delle tante case rurali in disuso e destinandole agli alloggi per i lavoratori agricoli. Fa rabbia ricordare che negli anni, e nel corso di governi regionali che si sono succeduti, le risorse per poter realizzare questi progetti di umanità ci sono stati, ma purtroppo, per incapacità o per disinteresse, le stesse risorse economiche sono state restituite poiché non utilizzate entro i termini prescritti. 

Abbiamo chiesto altresì di assegnare ai lavoratori l’utilizzo degli immobili sequestrati alle varie mafie nonché gli immobili statali che sono lasciati alla mercé di occupazioni abusive favorendo così la cultura della illegalità.

L’eliminazione degli uffici di collocamento è stato un errore grave: in attesa dell’effettiva operatività degli uffici del lavoro, abbiamo chiesto la collaborazione dei comuni nell’intermediazione lavorativa, occupandosi di pubblicare l’elenco delle aziende che chiedono manodopera agricola evitando così che il lavoratore debba rivolesi al caporale.

Infine abbiamo chiesto e ribadiamo anche oggi maggiori controlli nelle aziende per far garantire ai lavoratori la loro incolumità: non è possibile che ancora oggi un padre di famiglia andando a lavorare trovi la morte.

Altra emergenza sociale è rappresentata dai nostri giovani.

La maggior parte di loro, dopo enormi sacrifici dei loro genitori, acquisito un titolo di studio, portano all’estero i loro saperi con la disperazione dei loro genitori che non sanno se un giorno potranno riabbracciarli.

Altri, purtroppo pochi, hanno genitori virtuosi che possono garantire quanto necessario per avviare attività produttive nei vari settori, producendo servizi e beni che rappresentano l’eccellenza: questa è la dimostrazione che anche nel meridione si può creare sviluppo, benessere e ricchezze.

Altri, e sono la maggior parte, scelgono di andare a gonfiare le fila delle varie mafie.

Ma chi oggi si accorge di questa emergenza e si erge a paladino dei disoccupati e dei poveri, ieri, quando venivano votate le leggi sull’imprenditoria, dove era?

Non ci si è resi conto che la maggior parte di queste leggi rappresenta vere e proprie discriminazioni sociali nei confronti di quei giovani che hanno già scelto di lasciare il proprio paese e degli altri che continuano ad andare via, poiché l’accesso a dette leggi è per loro di fatto precluso, non avendo beni immobili a garanzia dei prestiti concessi dalle banche, garanzie che superano almeno per tre volte il valore di ciò che viene concesso.

Oggi siamo qui per ribadire che il futuro del nostro paese e dei nostri giovani sta nel garantire maggior sviluppo, occupazione per tutti, e sicurezza sui luoghi di lavoro.

La FNA-CONFSAL che ho l’onore di rappresentare e che al 31.12.2022 ha superato la soglia di 420 mila, associati tra lavoratori agricoli, pensionati, precari e disoccupati,

CHIEDE

al nuovo Governo che si è insediato da pochi mesi, di dare le opportunità ai giovani di avviare attività imprenditoriali anche a coloro che, non per scelta ma per congiunture, hanno meno possibilità di coloro che hanno avuto una sorte più fortunata. 

 

  Cosimo Nesci

Segretario Generale FNA-CONFSAL

 

Qui il video dell'intervento del Segreatrio Nesci

               

 

 


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