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20/01/2026 - LEGGE DI BILANCIO 2026. LE NOVITÀ SU FISCO, FAMIGLIE, PREVIDENZA E IMPRESE.

 

La Legge di Bilancio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 301 del 30 dicembre 2025 (Supplemento Ordinario n. 42), definisce il bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2026 e il bilancio pluriennale 2026–2028.

La manovra mobilita risorse per circa 22 miliardi di euro, senza aumentare il disavanzo pubblico, e si concentra sul sostegno ai redditi medio-bassi, sul rafforzamento del potere d’acquisto, sulla riduzione della pressione fiscale e sul miglioramento di competitività e produttività del sistema economico.

Vediamo le novità su fisco, famiglie, lavoro, previdenza e imprese.

 

 

 

1. Fisco e redditi

  • IRPEF: riduzione dell’aliquota del secondo scaglione dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro, con un beneficio massimo annuo fino a 440 euro. Per i contribuenti con redditi superiori a 200.000 euro è prevista una riduzione di 440 euro su una detrazione relativa a specifiche tipologie di oneri.
  • Pace fiscale: possibilità di estinguere i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, mediante pagamento in un’unica soluzione o fino a 54 rate bimestrali (durata massima di 9 anni). Inclusi, a determinate condizioni, anche i debiti per omesso versamento dei contributi INPS.
  • 5×1000: incremento del tetto di spesa a 610 milioni di euro annui a partire dal 2026 (525 milioni nel 2025).
  • Imposta sostitutiva per neo-residenti: aumento dell’importo forfetario sui redditi prodotti all’estero a 300.000 euro annui; per i familiari l’importo è elevato a 50.000 euro (da 25.000).
  • Regime forfetario: confermata per il 2026 la soglia di 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente o assimilati (anno precedente), oltre la quale non è possibile accedere al regime.

2. Famiglie, ISEE e prestazioni sociali

  • Carta “Dedicata a te”: stanziamento aggiuntivo di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 a favore delle famiglie con ISEE fino a 15.000 euro.
  • ISEE – patrimonio mobiliare: inclusione nel calcolo della valuta estera, delle criptoattività e delle rimesse verso l’estero; le modalità attuative saranno definite con decreto del MLPS e del MEF, con 90 giorni per l’adeguamento.
  • ISEE – prima casa e scala di equivalenza: aumento della franchigia per l’abitazione principale da 52.500 a 91.500 euro, con una maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
  • DSU precompilata: ampliamento della cooperazione INPS anche con il Ministero dell’Interno e l’ACI.
  • Assegno di inclusione (ADI): eliminazione del mese di sospensione dopo la 18ª mensilità; rinnovo possibile con nuova domanda, con la prima mensilità erogata al 50%.
  • LEPS – assistenza sociale: istituzione di un sistema di garanzia dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, con definizione dei livelli di spesa per gli ambiti territoriali sociali (ATS) e incremento delle risorse a partire dal 2027.

3. Lavoro e contrattazione

  • Rinnovi contrattuali nel settore privato: imposta sostitutiva al 5% sugli incrementi retributivi del 2026 derivanti da rinnovi contrattuali sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026, per lavoratori con reddito 2025 non superiore a 33.000 euro.
  • Premi di produttività: aliquota agevolata del 5% per i premi erogati nel 2025; riduzione all’1% per premi e somme corrisposte nel 2026 e 2027, inclusa la partecipazione agli utili. Il limite massimo agevolabile sale da 3.000 a 5.000 euro.
  • Incentivi alle assunzioni stabili: stanziamento di risorse per il periodo 2026–2028 finalizzate a un esonero parziale dei contributi previdenziali (escluso INAIL) fino a 24 mesi, per assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026.
  • Agricoltura: stabilizzazione della disciplina sulle prestazioni di lavoro subordinato occasionale a tempo determinato nel settore agricolo.

4. Ammortizzatori sociali e discontinuità lavorativa

  • CIG e CIGS: interventi specifici con appositi stanziamenti per settori e aree in difficoltà (pesca, aree di crisi complessa, ILVA, imprese strategiche).
  • NASpI anticipata: l’erogazione non avviene più in un’unica soluzione, ma in due tranche (70% e 30%), con verifiche legate alla rioccupazione.
  • Indennità per aree di crisi in Sicilia: proroga fino al 31 dicembre 2026 per la platea individuata.
  • Indennità di discontinuità per lo spettacolo: innalzamento della soglia di reddito a 35.000 euro e disciplina più favorevole per i settori cinema e audiovisivo, con chiarimenti sul computo delle giornate lavorative.

5. Previdenza e pensioni

  • APE Sociale: proroga fino al 31 dicembre 2026, con semplificazioni procedurali e limitata cumulabilità.
  • Pensioni di disagio: incremento della maggiorazione sociale da 8 a 20 euro mensili e adeguamento delle soglie reddituali.
  • Requisiti pensionistici: sterilizzazione dell’aumento di 3 mesi per lavoratori usuranti e gravosi; riduzione degli adeguamenti per altre categorie nel biennio 2027–2028 e regole specifiche per il comparto difesa e sicurezza.
  • Pubblico impiego: anticipo dei tempi di liquidazione del TFR a partire dal 2027.
  • Previdenza complementare: introduzione dell’adesione automatica dal 1° luglio 2026 per i neoassunti del settore privato che non esprimono scelta entro 60 giorni; ampliamento degli obblighi di conferimento del TFR all’INPS, rafforzamento dei poteri di vigilanza della COVIP e incremento delle sanzioni fino a 500.000 euro.

6. Genitorialità, pari opportunità e welfare

  • Bonus mamme: aumento dell’importo mensile da 40 a 60 euro, secondo le condizioni previste dalla norma.
  • Assunzione di madri: esonero totale dei contributi previdenziali (escluso INAIL) fino a 8.000 euro annui per l’assunzione di madri con almeno tre figli e requisiti specifici.
  • Conciliazione vita-lavoro: priorità nelle trasformazioni e rimodulazioni del part-time per nuclei con almeno tre figli conviventi e esonero contributivo fino a 3.000 euro annui per 24 mesi.
  • Congedi: estensione fino ai 14 anni del figlio di diversi istituti (congedo parentale, prolungamento per disabilità, malattia dei figli con aumento dei giorni), nonché proroga e affiancamento nei contratti a tempo determinato per la sostituzione di lavoratrici in maternità o congedo parentale.
  • Minori e caregiver: rifinanziamento del Fondo per le attività socio-educative (60 milioni annui) e del Fondo caregiver, con dotazioni per il 2026 e a regime dal 2027.
  • Contrasto alla violenza di genere e alla tratta: rifinanziamento dei fondi esistenti e istituzione di nuove risorse, inclusi interventi per il reddito di libertà e l’accesso ai servizi senza requisito ISEE.
  • Benessere psicologico: istituzione di un fondo dedicato per gli anni 2026 e 2027.

7. Imprese, sicurezza e territori

  • Fondo per le imprese: stanziamento di 1,3 miliardi di euro per il 2026, con possibilità di integrazione per misure di “Transizione 4.0” relative a investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025.
  • Ammortamenti e sicurezza sul lavoro: maggiorazione degli ammortamenti subordinata al rispetto delle norme in materia di sicurezza e alla regolarità contributiva.
  • ZES e Sisma Centro Italia 2016: estensione delle agevolazioni anche al 2026, entro limiti di spesa dedicati.
  • Famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro: incremento delle risorse del Fondo dedicato per il 2026 e a decorrere dal 2027, per l’erogazione di prestazioni una tantum.

 

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