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29/04/2026 - DDL TUTELA AGROALIMENTARE: È LEGGE. PIÙ TRASPARENZA E SICUREZZA PER IL CIBO ITALIANO
Fortemente voluto dal Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, in sinergia con il Ministero della Giustizia, la legge rappresenta un impegno concreto per garantire ai cittadini maggiore trasparenza e sicurezza sui prodotti alimentari, e alle imprese virtuose un mercato più leale e competitivo. Nuovi reati e aggravanti nel Codice penale Il provvedimento introduce nel Codice penale due nuovi reati e tre aggravanti specifiche. Sul fronte dei reati: la frode alimentare, che punisce chi commercializza alimenti non genuini o di origine diversa da quella dichiarata con la reclusione da 2 mesi a un anno, e il commercio di alimenti con segni mendaci, che colpisce chi induce in errore il consumatore sulla qualità o quantità dei prodotti con la reclusione da 3 a 18 mesi. Le tre aggravanti riguardano l'agropirateria, quando l'attività illecita è organizzata e continuativa, le quantità particolarmente rilevanti e la commercializzazione fraudolenta di prodotti come biologici. In tutti e tre i casi le pene possono essere aumentate fino a un terzo. Indicazioni geografiche più tutelate Rafforzata anche la protezione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche, un settore che nel 2024 ha generato un fatturato di 20,7 miliardi di euro, di cui 12,3 miliardi realizzati all'estero. Le sanzioni per contraffazione salgono da 2 a 4 anni di reclusione e le multe passano da un massimo di 20.000 euro a una forchetta tra 10.000 e 50.000 euro. È inoltre prevista la confisca obbligatoria dei prodotti e dei beni utilizzati per commettere i reati. I prodotti sequestrati ma ancora commestibili dovranno essere distribuiti a enti caritatevoli o destinati ad animali abbandonati. Sanzioni proporzionali al fatturato Una delle novità più significative riguarda le sanzioni amministrative, che saranno graduate in base alla gravità della violazione e proporzionali al fatturato delle imprese coinvolte. In passato, uno stesso importo poteva colpire indistintamente un piccolo produttore e una grande multinazionale: una disparità che la nuova legge supera definitivamente. La Cabina di regia per i controlli Viene istituita formalmente la Cabina di regia per i controlli amministrativi, presieduta dal Ministro del MASAF, con la partecipazione ai massimi livelli delle istituzioni preposte ai controlli. L'obiettivo è rendere l'attività ispettiva più efficiente, migliorare la tracciabilità del cibo ed eliminare sovrapposizioni tra le forze dell'ordine. Le alter misure: latte, filiera bufalina e pesca La legge vieta l'uso improprio del termine "latte" per prodotti di origine vegetale, se non accompagnato dalla denominazione corretta, con sanzioni fino a 32.000 euro o al 3% del fatturato. Per la filiera bufalina viene istituita una piattaforma informatizzata nazionale per tracciare i movimenti del latte e dei suoi derivati, affiancata da un piano straordinario di controlli a campione su tutta la filiera. Infine, viene riformato il sistema sanzionatorio per il settore della pesca, con sanzioni proporzionate alla quantità del pescato e all'impatto ambientale. La posizione di FNA FNA accoglie con favore l'approvazione di una legge concreta e lungamente attesa, che tutela il lavoro degli agricoltori onesti, protegge i consumatori e difende il valore del Made in Italy agroalimentare nel mondo.
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Il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva il Disegno di legge "Tutela Agroalimentare", un provvedimento atteso da oltre dieci anni che riorganizza il sistema sanzionatorio a difesa delle eccellenze agroalimentari italiane. La Camera dei deputati ha dato il via libera con 154 voti a favore, 1 contrario e 110 astenuti.