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09/10/2026 - CARO CARBURANTI, FNA: «COSTI INSOSTENIBILI PER GLI AGRICOLTORI. IL MINISTERO INTERVENGA A TUTELA DEL LORO REDDITO»

I costi insostenibili del gasolio agricolo e la pressione dei mercati esteri stanno mettendo a dura prova la tenuta delle aziende e dei lavoratori del comparto primario. Per questo motivo, la FNA ha trasmesso una richiesta formale di intervento al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, sollecitando risposte concrete e immediate per contenere l'impatto dei rincari e salvaguardare chi lavora la terra.

 

L'impatto dei rincari sulla continuità aziendale

L'impennata dei costi del carburante incide direttamente su ogni singola fase della filiera: dalle lavorazioni dei campi all'utilizzo dei macchinari, fino alla raccolta e ai trasporti. A fronte di queste spese vive in costante aumento, i prezzi riconosciuti alla produzione restano fermi, azzerando i margini e mettendo a rischio la stessa possibilità di proseguire l'attività.

«Il gasolio non è una spesa accessoria», dichiara con fermezza Cosimo Nesci, Segretario Generale della FNA. «Senza carburante non si preparano i terreni, non si utilizzano i mezzi agricoli e non si portano a termine raccolta e trasporti. Ogni aumento ricade direttamente su chi lavora nei campi e rende sempre più difficile vivere del proprio lavoro. Non possiamo chiedere agli agricoltori di continuare a produrre senza garantire loro condizioni dignitose e sostenibili».

La morsa della concorrenza estera e dei prodotti importati

A complicare ulteriormente il quadro è la forte concorrenza dei prodotti agricoli importati, commercializzati a prezzi inferiori grazie a costi di produzione strutturalmente diversi da quelli sostenuti in Italia. Il rischio concreto, evideniz al FNA, è che i produttori italiani vedano svalutato il proprio lavoro e perdano quote di mercato economiche vitali. Certamente un prezzo inferiore non è sinonimo di irregolarità, ma si ribadisce la necessità di regole chiare: servono condizioni di concorrenza eque, controlli doganali efficaci e massima trasparenza sull’origine dei prodotti.

«Il danno per gli agricoltori è doppio», sottolinea il Segretario Nesci. «Devono sostenere costi sempre maggiori per lavorare la terra e, nello stesso tempo, confrontarsi con prodotti venduti a prezzi ai quali spesso non riescono a competere senza rinunciare a una giusta remunerazione. Chiediamo al Ministero di affrontare entrambe le questioni, dando priorità all’emergenza carburanti».

Il caso Calabria: monitoraggio sui fondi regionali

La Federazione mantiene alta l'attenzione anche a livello locale. In Calabria, la FNA sta seguendo da vicino lo stanziamento regionale di 15 milioni di euro approvato per contrastare gli effetti del caro carburanti. Sebbene il segnale istituzionale sia giudicato positivo, è necessario ricordare che la definizione dei beneficiari e delle modalità operative deve tradursi, in tempi rapidi, in un sostegno concreto per le realtà più colpite dai rincari.

Rimettere al centro la dignità del lavoro nei campi

La stabilità del settore primario e la tutela del territorio passano inevitabilmente dal benessere economico di chi lo vive e lo coltiva ogni giorno.

«Difendere l’agricoltura significa anzitutto difendere i lavoratori», conclude il Segretario Generale Cosimo Nesci. «Le persone che ogni giorno lavorano la terra garantiscono prodotti, presidio del territorio e futuro alle comunità. Servono misure tempestive sui carburanti e regole che permettano al loro lavoro di ricevere il giusto riconoscimento».     

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