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12/10/2026 - CAPORALATO, LA LEGALITÀ PASSA ANCHE DA UN CONTO CORRENTE E DA UNA CASA DIGNITOSA
Conti correnti di base per i lavoratori stranieri La Banca d’Italia, autorità di vigilanza del sistema bancario nazionale, punta a facilitare l’apertura di conti correnti di base per i lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti nel nostro Paese. L’obiettivo è superare le difficoltà burocratiche che oggi limitano l’autonomia dei lavoratori e creano problemi alle aziende agricole sul fronte della tracciabilità delle retribuzioni. Un conto corrente intestato al lavoratore significa stipendi pagati in modo trasparente e verificabile, e quindi meno spazio per i pagamenti in contanti e per le intermediazioni illecite. La semplificazione può ridurre le aree di opacità nei rapporti di lavoro che favoriscono l’irregolarità, a danno sia dei lavoratori impiegati nei campi sia delle imprese agricole che operano nel rispetto delle regole. Il provvedimento, tuttavia, non basta da solo. Dovrà essere accompagnato da un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo e repressione di tutte le forme di lavoro irregolare e sfruttamento, colpendo senza esitazione chi agisce fuori dalla legalità. Resta centrale anche un maggiore coinvolgimento delle associazioni datoriali nella gestione dei flussi di manodopera. Alloggi dignitosi per i lavoratori stagionali Sul fronte abitativo, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al piano straordinario pluriennale per rendere disponibili alloggi dignitosi ai lavoratori stagionali dell’agricoltura. Garantire un tetto adeguato significa togliere terreno a una delle condizioni di maggiore ricattabilità dei braccianti, spesso costretti in sistemazioni precarie e fuori controllo. Ora è necessario passare rapidamente alla fase attuativa: recuperare le case rurali dismesse e promuovere soluzioni abitative temporanee, come le case mobili, anche in deroga agli strumenti urbanistici esistenti e senza introdurre nuovi oneri burocratici. Più controlli lungo la filiera Questo percorso si inserisce in un quadro di crescente attenzione alla legalità nel comparto agroalimentare. Secondo i dati dell’ Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf), dei Carabinieri (Cufaa e Nas), delle Capitanerie di Porto, della Guardia di Finanza, dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di Agea (Agecontrol) e della Polizia di Stato, tra il 2021 e il 2025 i controlli nel settore agroalimentare in Italia sono aumentati del 25,7%. È la conferma di un’intensificazione della vigilanza lungo tutta la filiera. Tracciabilità dei pagamenti, alloggi dignitosi e controlli mirati sono tre tasselli di un’unica strategia: difendere la dignità del lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali nei processi produttivi. La posizione di FNA Le novità su conti correnti di base e alloggi per i lavoratori stagionali sono passi nella direzione giusta, ma restano condizioni necessarie e non sufficienti. Un conto corrente e un tetto dignitoso tolgono terreno al ricatto, ma non bastano se il lavoratore resta solo davanti a chi lo sfrutta. Per questo è importante che la fase attuativa non lasci spazio a ritardi e che il rafforzamento dei controlli passi da un potenziamento reale degli ispettorati del lavoro, con più personale e più strumenti. Il caporalato non si sconfigge con singole misure, ma con un sistema in cui la tutela del lavoro viene prima della competitività sui costi. Su questo il sindacato continuerà a vigilare.
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La lotta al caporalato non si limita a misure drastiche, ma passa anche da strumenti apparentemente semplici, eppure decisivi per garantire legalità, dignità del lavoro e trasparenza nelle filiere agricole. In un settore dove il contrasto alle irregolarità richiede interventi su più fronti, dalla tracciabilità dei pagamenti agli alloggi per i lavoratori stagionali, arrivano due novità importanti.